Il Dl 145/2013 ha introdotto un meccanismo di rimodulazione volontaria dell’incentivo (cosiddetto Spalmaincentivi) per tutte le Fonti Energetiche Rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Infatti, mentre per il Fotovoltaico è stata imposta una modifica obbligatoria al regime incentivale, per le altre FER è prevista l’adesione volontaria ad una rimodulazione che diminuisce l’incentivo e lo prolunga di 7 anni. Ma chi non aderisce, al termine del periodo incentivato perde il diritto ad ulteriori facilitazioni, inclusi Ritiro dedicato e Scambio sul posto. Rientrano nel provvedimento tutti gli impianti che godono di tariffa onnicomprensiva e Certificati Verdi, senza soglie minime di esenzione.
Il Dm Sviluppo Economico 6 novembre 2014 fornisce gli elementi per determinare l’incentivo in caso di adesione al meccanismo di estensione temporale.
Al pari del cosiddetto Spalmaincentivi Fotovoltaico, anche questa disposizione genera forti proteste nel settore. La perdita del diritto al Ritiro dedicato o allo Scambio sul posto è contraria al principio di certezza del diritto e di affidamento delle imprese verso lo Stato. E ciò viene letto – come avviene per il fotovoltaico – come una grave mancanza nei confronti della stabilità degli investimenti.
Il seminario si propone di analizzare i provvedimenti, di mostrare come valutare gli effetti economici che ciascuna scelta può avere sui singoli impianti e di illustrare le possibilità di non accettare l'imposizione, proponendo ricorso al TAR Lazio, instaurando un giudizio civile secondo la normale competenza territoriale o adendo alla Giustizia Comunitaria (o all’arbitrato internazionale nel caso di operatori stranieri).
9:30 Avvio dei lavori
Filippo Franchetto
Il Dl 145/2014 e il Dm 6/11/2014 e il loro dettato
10:30
Gabriele Insabato
Profili economici: la ricaduta di ciascuna scelta sugli impianti (in esercizio)
12:00
Francesco Arecco
Profili giuridici: illegittimità del decreto e possibilità di impugnazione
12:45 Domande e Brain storming
13:30 Fine dei lavori